Le narrazioni distorte alimentano lo sfruttamento ambientale, secondo un esperto indigeno.

Le narrazioni distorte alimentano lo sfruttamento ambientale, secondo un esperto indigeno.

Adottando ciò che Yunkaporta definisce la “mente sacra”, gli individui possono comprendersi non come attori isolati, ma come una “collezione di relazioni, connessioni e obblighi” verso il mondo naturale. Offrendo una prospettiva indigena, questa riflessione rappresenta un’opportunità per costruire una società più sostenibile, spostando il focus dalla semplice acquisizione al senso di appartenenza.

Inoltre, il prossimo libro di Yunkaporta, *Snake Talk*, approfondirà le narrazioni fondamentali condivise tra molte culture umane, che egli ritiene possano fungere da “punti di leva” per sanare il pianeta, superando le divisioni globali. La condivisione di storie ricche e significative è vista come un modo per unire le diversità e promuovere un cambiamento positivo.


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