Le narrazioni distorte alimentano lo sfruttamento ambientale, secondo un esperto indigeno.
Riflessioni sull’Antidoto e la Mindfulness Sacra
Nella leggenda, il regno animale non “mangia” Tidalik; è invece un’anguilla che lo fa ridere legandosi in nodi, costringendo la rana a “rigettare tutta l’acqua nella terra”. Yunkaporta osserva: “Molte persone dicono, ‘Mangiate i ricchi’. Io dico, ‘Intrattenete i ricchi'”. Questa ironica ma profonda riflessione mette in evidenza l’importanza della prospettiva indigeno-culturale nelle questioni attuali.
Secondo Yunkaporta, l’antidoto a questi schemi distruttivi risiede nel “Primo Legge”, un’interpretazione indigena del modo in cui le persone si relazionano tra loro e con la natura. Egli scrive: “La prima relazione è quella tra terra e persone, e la seconda è tra persone e persone. La seconda è condizionata dalla prima.” Questa visione suggerisce che la salute delle comunità e dell’ambiente è interconnessa e che sarebbe fondamentale ripristinare queste relazioni.
