Niscemi, la frana “annunciata”: allarmi ignorati e soldi mai spesi, il dossier del 2022
Secondo la relazione ufficiale, frutto di sopralluoghi congiunti tra tecnici regionali e comunali datata 16 marzo 2022, il movimento franoso in corso era già classificato come attivo, con livello di pericolosità elevata (P3) e rischio molto elevato (R4).
Gli estensori del Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.) descrivevano un fenomeno ben noto: processi di erosione accelerata, incisioni irregolari nel versante occidentale della collina, punti dove l’azione delle acque di ruscellamento aggravava ulteriormente la stabilità dei terreni.
Il dossier rilevava anche come queste dinamiche provocassero fratture in strade provinciali (SP10 e SP12), nei muri di sostegno e perfino nel collettore fognario, con una fascia di 20 metri definita “sito di attenzione” in vista di possibili evoluzioni del dissesto.
