Importante zona umida in Angola ottiene riconoscimento ufficiale Ramsar, valorizzando la biodiversità locale.
Un ecosistema unico e prezioso
Situata su un vasto plateau a circa 1.200 metri sopra il livello del mare, quest’area è caratterizzata da valli e laghi d’acqua dolce, fiumi, torbiere e paludi. Questi ecosistemi sono cruciali per la conservazione della biodiversità e contribuiscono a immagazzinare enormi quantità di pioggia, rilasciandola gradualmente nei principali sistemi fluviali africani, come l’Okavango e lo Zambesi.
Kerllen Costa, direttore angolano per il National Geographic Okavango Wilderness Project, ha descritto la regione come un “mondo nascosto”. I ricercatori del progetto hanno scoperto i sistemi idrici locali per la prima volta nel 2015, seguendo il corso del fiume Cuito.
Da allora, il team ha documentato quasi 150 nuove specie per la scienza, tra cui ragni, serpenti, roditori e funghi. Le trappole fotografiche hanno rivelato una fauna selvatica abbondante, come leoni, leopardi e ghepardi. Sono state riportate anche avvistamenti di misteriosi “elefanti fantasma”, che potrebbero appartenere a una popolazione geneticamente distinta.
