Gestione del lupo: confronto al Mase per un equilibrio nelle aree protette.

Gestione del lupo: confronto al Mase per un equilibrio nelle aree protette.

ROMA (ITALPRESS) – È stata inaugurata presso il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica una Conferenza di progetto che durerà due giorni, durante la quale vertici ministeriali e rappresentanti di 18 parchi nazionali si riuniranno per condividere dati di ricerca, analisi delle esperienze e buone pratiche riguardanti la gestione del lupo nelle aree protette.

Un’Analisi Sostenibile della Presenza del Lupo

Il tema del lupo ha generato da tempo un acceso dibattito ideologico. Da un lato vi sono coloro che vedono l’animale come una minaccia per l’agricoltura e la sicurezza, dall’altro ci sono quelli che lo difendono come specie da proteggere a priori. Il Ministero, come affermato dal sottosegretario Claudio Barbaro, non ha intenzione di compromettere i progressi realizzati con le politiche di conservazione. Negli ultimi cinquant’anni, la popolazione di lupi in Italia è passata da circa 100 esemplari, quando la specie era a rischio estinzione, a circa 3.500 esemplari oggi.

Questo scenario positivo, però, presenta nuove sfide. “È fondamentale instaurare politiche di gestione e contenimento. Desideriamo sottolineare che non intendiamo tornare indietro. Non è nostra intenzione creare allarmismo riguardo a proposte di abbattimento indiscriminato del lupo”, ha spiegato Barbaro. L’obiettivo primario è trovare un equilibrio tra la conservazione dell’animale, la sicurezza dei cittadini, la protezione degli allevatori e la salvaguardia della biodiversità.

Barbaro ha anche evidenziato l’importanza del progetto Wolfnext, un’iniziativa supportata dal Ministero, che rappresenta una delle strategie più significative in questo ambito. “Siamo fiduciosi che, lavorando in sinergia con i Parchi nazionali, potremo conseguire risultati tangibili a favore del lupo e della comunità”, ha aggiunto.


Il Ruolo dei Parchi Nazionali nella Conservazione

Nelle giornate di Conferenza verranno discusse anche proposte innovative per il futuro della gestione del lupo. “Stiamo attuando un processo di concertazione con i Parchi nazionali che, sin dal primo giorno, ha portato a risultati concreti. La condivisione di esperienze da parte di chi opera quotidianamente nei vari territori ci abilita a intervenire efficacemente, garantendo allo stesso tempo la tutela del lupo e il benessere dei cittadini”, ha proseguito il sottosegretario.

Le aree protette, attraverso la loro gestione e il monitoraggio della biodiversità, giocano un ruolo cruciale nella salvaguardia delle specie in pericolo, e in particolare del lupo. L’implementazione di pratiche di gestione sostenibile, l’educazione dei cittadini e il coinvolgimento delle comunità locali rappresentano aspetti fondamentali per la risoluzione delle problematiche legate alla coesistenza tra uomo e animale.

È fondamentale che le politiche future siano mirate e scientificamente fondate, rispondendo a esigenze locali e generali. Le sfide legate alla convivenza con il lupo possono essere affrontate attraverso un approccio inclusivo, dove tutte le parti interessate siano parte attiva nella definizione delle strategie di gestione.


In questo contesto, il dialogo tra le istituzioni, le associazioni ambientaliste, gli allevatori e le comunità locali risulta indispensabile per trovare soluzioni che possano soddisfare le esigenze di tutti. L’educazione ambientale e la sensibilizzazione della popolazione sono elementi chiave per promuovere una cultura della tutela della biodiversità, indispensabile per la salvaguardia degli ecosistemi.

In presenza delle istituzioni e dei professionisti del settore, l’evento si configura come un’importante occasione di confronto e crescita, dove l’esperienza pratica dei Parchi nazionali può apportare contributi significativi. “Lavoriamo affinché tutte le parti interessate possano unirsi in un obiettivo comune: proteggere il lupo e garantire il benessere delle persone”, ha concluso Barbaro.

-Foto IPA Agency-(ITALPRESS).

Fonti ufficiali: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Parchi nazionali italiani.

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