Giustizia in Sicilia, allarme sulle mafie, devianza minorile e riforma
Dal distretto di Catania arriva un forte allarme sulla condizione giovanile. Il presidente facente funzione della Corte d’Appello, Giovanni Dipietro, ha sottolineato come il territorio etneo sia tra i più esposti in Italia per flussi migratori e devianza minorile, in contesti segnati da degrado sociale e controllo criminale.
Secondo Dipietro, i dati sulla devianza giovanile sono strettamente collegati a quelli sull’abbandono e la dispersione scolastica, che restano tra i più alti a livello nazionale. Migliaia di minori eludono l’obbligo scolastico, finendo nel lavoro nero o nelle reti della criminalità.
Il magistrato ha ricordato il ruolo attivo del Tribunale per i minorenni di Catania, che negli ultimi anni ha rafforzato il dialogo con il territorio e promosso iniziative di prevenzione, tra cui accordi con le pubbliche amministrazioni e l’istituzione di un Osservatorio sulla condizione minorile in Prefettura.
Tra le strategie indicate figura anche l’utilizzo mirato dei benefici economici e previdenziali come strumento per contrastare la povertà educativa.
