Giustizia in Sicilia, allarme sulle mafie, devianza minorile e riforma
Anche la presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, Domenica Motta, ha tracciato un quadro segnato dalla persistente vitalità delle organizzazioni mafiose. Le iscrizioni per associazione a delinquere di stampo mafioso sono aumentate in modo significativo rispetto all’anno precedente, passando da 70 a 116 procedimenti.
Secondo Motta, questo dato testimonia sia l’attenzione della magistratura, sia la capacità di rigenerazione delle organizzazioni criminali. La presidente ha richiamato inoltre l’elevato numero di omicidi dolosi, saliti a 15, e la mole di procedimenti della Direzione distrettuale antimafia, anomala per un tribunale di dimensioni medio-piccole.
Accanto alla criminalità organizzata, preoccupano anche i procedimenti per violenza sessuale, spesso ai danni di minori e soggetti fragili, avvenuti in contesti destinati alla cura e all’accoglienza. Processi complessi e delicati, che impongono un impegno particolare nella tutela delle vittime.
A pesare sull’attività giudiziaria sono inoltre procedimenti di grande rilevanza mediatica, come il processo Montante e quelli relativi ai depistaggi sulle stragi di mafia, che richiedono risorse e tempi dedicati, spesso difficili da garantire per la carenza di personale.
