Dieci anni dopo la morte di Berta Cáceres, combattere le minacce agli ambientalisti è fondamentale.
La Violenza contro gli Attivisti Ambientali
Recentemente, un gruppo di esperti indipendenti ha rilasciato un rapporto dettagliato sulla morte di Cáceres, identificando un’operazione criminale coordinata per eliminare l’opposizione al progetto idroelettrico. Questi avvenimenti evidenziano un allarmante modello di violenza contro chi si batte per la giustizia ambientale. Secondo Global Witness, dal 2012, oltre 2.253 attivisti ambientali sono stati assassinati nel mondo, con una particolare incidenza in America Latina. Questo fenomeno si ripete in diversi paesi, rendendo l’attivismo ambientale un’impresa rischiosa, specialmente in quelli dove la legge è debole.
Nel 2024, nazioni come Colombia, Guatemala, Messico, Brasile e Filippine sono state indicate come le più pericolose per gli attivisti ambientali. Le statistiche di Global Witness rivelano che l’opposizione all’estrazione mineraria rimanente la causa principale di tali omicidi. Gli indigeni e i piccoli agricoltori sono tra i più colpiti; in un solo anno, almeno 45 difensori della terra sono stati uccisi o scomparsi. Questo evidenzia la necessità urgente di proteggere i difensori dell’ambiente e di garantire che possano perseguire il loro lavoro senza timore di rappresaglie.
