Inquinamento atmosferico nella RDC collegato a importante impianto di rame e cobalto.

Inquinamento atmosferico nella RDC collegato a importante impianto di rame e cobalto.

La Tragedia della Salute a Manomapia

Nel 2024, una madre di un bambino di sei mesi ha condiviso la storia tragica del suo piccolo con l’Environmental Investigation Agency (EIA), mettendo in luce le conseguenze drammatiche della costruzione di uno dei più grandi impianti di lavorazione di rame e cobalto in Africa, a poche centinaia di metri dalla loro abitazione.

“Una sera, ha iniziato a vomitare sangue. Ha vomitato più di tre volte e poi è morto. Solo allora ho capito che la sua morte era causata dall’inquinamento atmosferico. Non sono l’unica in questa situazione.” Questa madre e il suo bambino vivevano a Manomapia, nel sud-est della Repubblica Democratica del Congo.

I Problemi di Salute Legati all’Impianto

L’impianto che si sospetta abbia malato il suo bambino è di proprietà della Tenke Fungurume Mining (TFM), una sussidiaria congolese della compagnia cinese CMOC. La miniera si prevede fornirà 100.000 tonnellate di rame agli Stati Uniti, rendendo il problema ancora più urgente.

La Dimensione dell’Impianto

Secondo l’EIA, il sito di lavorazione, grande quanto 500 campi da calcio, è conosciuto come l’impianto “30K” perché è in grado di trattare 30.000 tonnellate di minerale di rame e cobalto al giorno. Entrambi i metalli sono componenti chiave delle batterie agli ioni di litio, utilizzate in veicoli elettrici, computer e smartphone.


Dall’inizio delle operazioni dell’impianto 30K nel 2023, i residenti di Manomapia hanno iniziato a lamentarsi di gravi problemi di salute, tra cui vomito, emottisi, infezioni respiratorie potenzialmente letali e complicazioni per la salute materna. Luke Allen, responsabile della campagna del programma Africa per l’EIA, ha dichiarato a Mongabay: “Abbiamo documentato un aumento significativo delle persone che presentano sintomi respiratori severi dopo l’apertura dell’impianto, in particolare sintomi coerenti con l’esposizione a elevate concentrazioni di anidride solforosa.”

L’Impatto dell’Anidride Solforosa

L’anidride solforosa (SO₂) è nota per irritare gli occhi, le mucose, la pelle e il sistema respiratorio. Secondo la Biblioteca Nazionale di Medicina degli Stati Uniti, “ci sono stati diversi casi di decessi umani dopo esposizione acuta ad alte concentrazioni di anidride solforosa.” Allen ha aggiunto che i livelli di SO₂ nell’aria erano ben al di sopra delle soglie considerate sicure per l’esposizione umana da organizzazioni come l’Organizzazione Mondiale della Sanità.


Mongabay ha contattato Tenke Fungurume Mining per un commento, ma non ha ricevuto risposta entro il termine della pubblicazione. Tuttavia, in una lettera inviata all’EIA, l’azienda mineraria ha affermato: “TFM mantiene le emissioni entro limiti sicuri che non comportano rischi per la salute. Non ci sono prove che stabiliscano un legame causale tra la malattia e le operazioni dell’impianto 30K.”

Le Condizioni di Estrazione

Jacques Gardon, direttore della ricerca presso l’Istituto Francese per lo Sviluppo (IRD) e specialista in inquinamento minerario, ha spiegato che i minerali vengono estratti in condizioni non sicure. “Il problema è che i minerali devono essere venduti a prezzi che consentano di estrarli in condizioni adeguate. Quello che stiamo vedendo qui è più di un’ingiustizia; è una tragedia.”

L’Impatto Ambientale e Sociale

L’impianto 30K non rappresenta solo un problema per la salute della popolazione locale, ma evidenzia anche le criticità ambientali legate alle operazioni di estrazione mineraria. La mancanza di trasparenza e l’impatto negativo sulla salute pubblica aggravano ulteriormente la situazione già precaria in cui vivono i residenti della regione.

La denuncia della madre e le parole di Allen e Gardon mettono in luce una realtà preoccupante, dove la ricerca di minerali richiesti a livello globale avviene a scapito della salute e della vita delle comunità locali. L’inquinamento atmosferico generato dall’attività mineraria non solo provoca problemi di salute, ma mina anche il benessere complessivo della popolazione e la sostenibilità ambientale.

Fonti Ufficiali

  • Environmental Investigation Agency (EIA)
  • Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
  • Biblioteca Nazionale di Medicina degli Stati Uniti
  • Istituto Francese per lo Sviluppo (IRD)

Analizzando queste evidenze, è chiaro che la questione dell’estrazione mineraria in Congo merita un’attenzione immediata da parte delle autorità e della comunità internazionale. Gli effetti devastanti sulla salute devono essere affrontati in modo serio e urgente.

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