Liti di investitori esteri ostacolano la protezione ambientale globale.
Aumento delle Cause Legali dalle Corporazioni in America Latina e nei Caraibi
Nuove ricerche evidenziano un incremento significativo delle cause legali intentate dalle corporazioni contro i paesi dell’America Latina e dei Caraibi. Queste azioni legali stanno ostacolando gli sforzi governativi di implementare politiche che favorirebbero la transizione energetica, i diritti umani e la salvaguardia ambientale. Tra il 2014 e il 2024, sono state registrate 212 cause, segnando un aumento del 133% rispetto ai decenni precedenti. Ad ottobre 2025, i paesi della regione affrontano un totale di 36,6 miliardi di dollari in cause legali da parte delle corporazioni, con il 23% delle richieste provenienti dal settore minerario, petrolifero e del gas, rendendo questa la seconda regione più citata a livello globale da investitori esteri.
Le Risultanze delle Nuove Statistiche
I dati forniti dal Transnational Institute rivelano come l’aumento delle cause legali da parte di investitori stranieri stia minando gli sforzi dei governi per proteggere le risorse naturali e i diritti umani in America Latina e nei Caraibi. Complessivamente, i paesi della regione affrontano una somma monstre di 36,6 miliardi di dollari in cause legali estratte dalle richieste di risoluzione delle controversie tra investitori e Stati (ISDS), un meccanismo che spesso limita la capacità dei governi di attuare riforme per paura di sanzioni onerose.
