Una città francese riduce l’inquinamento marino e fa rinascere la prateria di fanerogame.
Il valore ecologico dell’erba di Posidonia
L’erba di Posidonia è nota per ospitare fino a un quarto delle specie marine del Mediterraneo. Non è soltanto un habitat fondamentale, ma svolge anche un ruolo cruciale come “ingegnere ecosistemico”, costituendo la base delle reti alimentari su cui si fonda l’industria della pesca. Grazie alla sua capacità di sequestrare carbonio, è una risorsa chiave per mitigare gli effetti delle emissioni umane e, in alcuni casi, mostra performance migliori rispetto a mangrovie e foreste tropicali.
Lentamente in crescita e vulnerabile a inquinamento, strascico e sviluppi costieri, l’erba di Posidonia ha perso circa il 7% della sua biomassa annualmente nella metà del secolo precedente al 2009, secondo uno studio pubblicato nel 2014 nella rivista Biological Conservation.
È essenziale, secondo Astruch, che le misure di protezione e la rimozione delle cause del degrado siano la priorità per la salvaguardia e la ripristino delle praterie di Posidonia in tutta la regione.
La necessità di un cambio di paradigma nelle pratiche di restauro
La maggior parte dei progetti di restauro dell’erba marina è attiva e prevede la piantagione o il trapianto. Progetti di piccola scala di restaurazione passiva sono collaudati, generalmente legati a iniziative per ridurre l’ancoraggio e per l’installazione di sistemi di ancoraggio eco-compatibili. Progetti di restauro passivo di più ampio respiro, come quelli osservati nello studio, tendono a concentrarsi sull’aumento della qualità dell’acqua.
Astruch ha sottolineato come i progetti di restauro attivo ricevano solitamente più finanziamenti e attenzione rispetto a quelli passivi, ma non sempre siano la soluzione più efficace o costosa.
Fonti:
- Astruch, P., et al. (2026). Passive restoration of a Mediterranean Posidonia oceanica seagrass meadow: A 40-year survey. Marine Environmental Research.
- Marbà, N., et al. (2014). Mediterranean seagrass (Posidonia oceanica) loss between 1842 and 2009. Biological Conservation.
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