Tony Parkes: il banchiere che ha riforestato una giungla, un esempio di sostenibilità.
La sua proprietà è diventata una testimonianza concreta del suo impegno. Insieme a Rowena, hanno piantato decine di migliaia di alberi. Nel tempo, il canopeo si è chiuso, il sottobosco si è infittito e gli uccelli sono tornati. Per Parkes, il Wompoo Fruit Dove era significativo non solo per la sua bellezza, ma perché svolgeva un compito importante nel disperdere semi nello spazio. La sua presenza in una foresta ripristinata non era solo decorativa, era prova che alcune delle dinamiche antiche della foresta pluviale stavano tornando a funzionare.
Nei suoi novant’anni, Parkes era ancora interessato alla prossima sfida. La conservancy è entrata nel campo della genetica, ricerca di semi e funghi micorrizici, cercando di capire come le foreste ripristinate potessero resistere a problemi di inbreeding, malattie, insetti e cambiamenti climatici. Questa continua curiosità ed impegno lo ha contraddistinto: l’affetto per la foresta pluviale doveva basarsi su prove concrete, piantare alberi non era sufficiente se la foresta non poteva perseverare.
