Tony Parkes: il banchiere che ha riforestato una giungla, un esempio di sostenibilità.

Tony Parkes: il banchiere che ha riforestato una giungla, un esempio di sostenibilità.

Un Passato e un Futuro di Speranza

Alla fine della costa nord del New South Wales, l’antica foresta pluviale era praticamente scomparsa. La Big Scrub, che un tempo si estendeva per circa 75.000 ettari di fertile territorio basaltico, era ridotta a poco più dell’uno percento, dispersa tra piccole aree su fattorie, bordi stradali e riserve. Le erbacce invadevano gli spazi rimasti, mentre il bestiame e la deforestazione avevano fatto il resto. Ciò che era rimasto necessitava di protezione legale, scienza, fondi, impegno dei proprietari terrieri, piantine e anni di perseveranza. Era indispensabile avere anche qualcuno in grado di rendere significativi i comitati.

Il ripristino della foresta pluviale può sembrare un impegno leggero, fatto di piantine e buona volontà. Nella Big Scrub, invece, ha richiesto una insistenza di un tipo meno decorativo. Era fondamentale coinvolgere i proprietari terrieri privati, premere le agenzie governative, e mantenere cooperative botanici, rigeneratori di boschi, proprietari di vivai, donatori e volontari, anche dopo che l’entusiasmo iniziale era svanito. Il lavoro era locale, tecnico e ripetitivo, un contesto che si adattava perfettamente a Tony Parkes.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *