Tenta di uccidere la compagna: il padre accoltellò l’ex moglie ad aprile
Il trentenne era già noto alle forze dell’ordine per episodi di maltrattamenti nei confronti di altre donne. Nel 2023 era stato destinatario di un provvedimento di ammonimento del Questore di Catania per violenze commesse ai danni dell’ex moglie. Gli investigatori hanno inoltre ricostruito ulteriori episodi di aggressione che avrebbero coinvolto altre precedenti compagne.
Il precedente familiare
La vicenda assume un ulteriore rilievo per un inquietante precedente familiare. Il padre del trentenne, appena uscito dal carcere, lo scorso 3 aprile aveva accoltellato in strada l’ex moglie nel quartiere Picanello di Catania.
La donna era sopravvissuta soltanto dopo essere stata sottoposta a delicati interventi chirurgici. Ora anche il figlio è accusato di un gravissimo episodio di violenza nei confronti della propria compagna, sfociato in un tentato omicidio.
Le indagini e il fermo
Nell’abitazione sono intervenuti anche gli specialisti della Polizia Scientifica, che hanno effettuato i rilievi tecnici, repertando tracce ematiche e biologiche e documentando lo stato dei luoghi.
Considerata la gravità degli elementi raccolti e il concreto pericolo di fuga, aggravato dal fatto che l’uomo fosse senza fissa dimora, la Procura Distrettuale di Catania, attraverso il gruppo specializzato nei reati di violenza di genere, ha disposto il fermo di polizia giudiziaria.
L’indagato è stato condotto in carcere e, dopo l’interrogatorio di garanzia, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo applicando nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.
La Polizia di Stato sottolinea come il rapido intervento delle amiche della vittima e la tempestiva risposta delle forze dell’ordine abbiano evitato conseguenze ancora più gravi.
Le autorità invitano chiunque si trovi in situazioni di pericolo o sia a conoscenza di episodi di violenza domestica a contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112. Le segnalazioni possono essere effettuate anche in forma anonima attraverso l’applicazione YouPol, disponibile gratuitamente per smartphone e pensata per consentire una comunicazione rapida e riservata con la Polizia di Stato.

