Tenta di uccidere la compagna: il padre accoltellò l’ex moglie ad aprile

Tenta di uccidere la compagna: il padre accoltellò l’ex moglie ad aprile

Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico che, dopo aver citofonato inutilmente per diversi minuti, hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per poter accedere all’appartamento.

Una volta entrati, i poliziotti hanno trovato sangue in diverse stanze dell’abitazione, oltre a mobili e oggetti distrutti, chiari segni della violenta aggressione. In camera da letto gli agenti hanno sorpreso il trentenne mentre fingeva di dormire. La donna, invece, era in stato catatonico, con il volto completamente tumefatto e numerose lesioni evidenti.

Tentativo di strangolamento e gravi ferite

La vittima è stata affidata ai sanitari del 118 e trasportata d’urgenza al Pronto Soccorso. Gli accertamenti medici hanno evidenziato segni compatibili con un tentativo di strangolamento, la frattura delle ossa nasali e un trauma cranico con emorragia cerebrale, condizioni che hanno inizialmente fatto temere per la sua vita.

Solo dopo diverse ore i medici hanno dichiarato la donna fuori pericolo, pur disponendone il ricovero a causa della gravità delle lesioni riportate.

Una relazione segnata da gelosia e violenze

Le testimonianze raccolte dalle amiche della vittima hanno permesso agli investigatori di ricostruire il contesto della relazione. L’uomo, privo di una residenza stabile, avrebbe manifestato fin dall’inizio una gelosia ossessiva e possessiva nei confronti della compagna, con la quale aveva una relazione da meno di un anno. Secondo quanto emerso, erano frequenti litigi immotivati che spesso degeneravano in episodi di violenza.

Già nel febbraio scorso la polizia era intervenuta nella stessa abitazione per un analogo caso di violenza domestica.

I precedenti dell’indagato


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