Strage di via D’Amelio, De Luca risponde: “Nessun stop alle indagini sulla pista nera”

Strage di via D’Amelio, De Luca risponde: “Nessun stop alle indagini sulla pista nera”

Il tema della pista nera è a lungo rimasto avvolto nel mistero e nell’ombra, spesso oggetto di speculazioni più che di accertamenti concreti. De Luca sottolinea che le indagini su questo fronte sono in corso da tempo e che la Procura di Caltanissetta ha presentato richieste di archiviazione relative a filoni investigativi diversi, tra cui anche quello riguardante mafia e appalti, già riconosciuto da sentenze irrevocabili come una concausa delle stragi.

Il Procuratore ribadisce che la coesistenza di più responsabilità – mafiose e non – è una realtà giudiziaria che non può essere ridotta a semplificazioni. “Non si tratta di roba da poco”, afferma, riferendosi ai gravi elementi emersi che indicano un possibile concorso di soggetti estranei a Cosa Nostra nelle stragi. Questo approccio è stato sostenuto anche nelle requisitorie di processi importanti e confermato da sentenze di appello, a dimostrazione di una complessità che sfugge a chi cerca risposte semplici.

Chi sostiene che la Procura non voglia approfondire la pista nera o non sia adeguatamente informato sulla vicenda, avverte De Luca, o non conosce i fatti o mente deliberatamente. L’attenzione resta alta, anche in vista della motivazione completa della Cassazione, che dovrà valutare questioni tecniche complesse, come la competenza di due Gip sullo stesso fatto e la tutela del diritto di difesa.

Tra proceduralità e verità: il difficile equilibrio delle indagini sulla strage

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