Strage di via D’Amelio, De Luca risponde: “Nessun stop alle indagini sulla pista nera”
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura contro un provvedimento della Gip Graziella Luparello, che aveva disposto ulteriori indagini nell’ambito di un procedimento a carico di ignoti per la strage di via D’Amelio. Questo dispositivo ha suscitato un certo clamore, alimentando voci secondo cui la Procura di Caltanissetta non avrebbe voluto approfondire alcuni filoni, in particolare la pista nera.
Il Procuratore De Luca smentisce categoricamente questa lettura. “L’affermazione che siano state imposte nuove indagini che la Procura non voleva svolgere è totalmente destituita di fondamento”, spiega. Anzi, De Luca ricorda come la Procura abbia già escluso, davanti alla Commissione Antimafia, la rilevanza di alcune ipotesi riguardanti Stefano Delle Chiaie, legate alle stragi di Capaci e via D’Amelio, e abbia fornito ampio materiale agli organi competenti.
La Gip Luparello, dal canto suo, non ha ordinato nuovi accertamenti su questo filone, se non per verificare un’ipotesi di falso materiale risalente al 1992, che però il Procuratore ritiene infondata e già archiviata da un altro giudice. La confusione attorno a questo punto nasce anche da una mancata comunicazione chiara e da un fraintendimento che ha alimentato sospetti non sostenuti dai fatti.
