Strage di Ferragosto, la Corte d’Appello dispone la scarcerazione di Alaa Faraj
Secondo la legale, la decisione della Corte si basa sulle nuove testimonianze raccolte nel corso degli anni, ritenute sufficientemente rilevanti da giustificare la riapertura del caso.
“La Corte d’Appello ha ritenuto valide le testimonianze che ho raccolto con minuzia nel corso di anni di lavoro – ha aggiunto Pecoraro –. Si tratta di testimoni che, in modo chiaro, dimostrano la sua innocenza e che quanto ricostruito in sentenza non risponde al vero”.
L’avvocato ha sottolineato l’eccezionalità della decisione, evidenziando come casi analoghi siano estremamente rari nel panorama giudiziario italiano.
“Sono molto contenta intanto di questo risultato, perché casi simili si contano sul palmo di una mano. Se tutto andrà per il verso giusto la pena sarà cancellata ed è quello che speriamo”, ha concluso.
La grazia parziale concessa da Mattarella
Già lo scorso Natale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva concesso ad Alaa Faraj una grazia parziale, riducendo la condanna di oltre undici anni.
Nonostante il provvedimento, il 31enne era rimasto detenuto all’Ucciardone in attesa degli sviluppi giudiziari. Ora, con l’ammissione della revisione del processo e la sospensione della pena, si apre una nuova fase della vicenda giudiziaria che culminerà nel nuovo processo d’appello fissato per il 9 ottobre.
