Sri Lanka punta a costruire case resilienti dopo il devastante ciclone.

Sri Lanka punta a costruire case resilienti dopo il devastante ciclone.

Dopo lo tsunami dell’Oceano Indiano nel 2004, Sri Lanka ha introdotto nuove modalità di costruzione per case in grado di resistere a diversi disastri, specialmente lungo la costa. Il governo ha stabilito anche una zona di esclusione a 100 metri dalla costa, sebbene questa sia stata frequentemente violata negli anni successivi. Il ciclone Ditwah ha, però, colpito anche le regioni interne, lasciando un segno devastante in almeno 22 distretti e incidendo sull’importantissima regione delle Highlands Centrali.

Sujeewa Nissanka, direttore dell’Istituto dei Pianificatori Urbani, ha notato che le lezioni apprese dalla ricostruzione post-tsunami non sono necessariamente applicabili in questo caso, sottolineando l’importanza di rivedere le priorità e pianificare per la resilienza.

Secondo Nissanka, è indispensabile prendere decisioni politiche per decentralizzare la popolazione delle colline, attualmente concentrata in un’area fragile. Un approccio integrato è fondamentale, considerando stili di vita, fonti di reddito, impatti sociali e culturali.


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