Settore pneumatici pronto per l’EUDR, ma i continui ritardi creano frustrazione.
Le sfide della conformità
L’azienda Michelin è pronta per la normativa EUDR da oltre due anni, come confermato da un portavoce. I principali ostacoli includono la mappatura e la registrazione delle coordinate di circa 2 milioni di appezzamenti di terreno, un compito noto come geolocalizzazione. Dal dicembre 2024, Michelin acquisterà gomma esclusivamente da filiere esenti da deforestazione e si dice “fortemente rattristata” per i ritardi successivi nella sua attuazione.
Un altro produttore leader, Continental, ha affermato di essere stato pronto per la EUDR dal 2024. L’azienda accoglie positivamente la normativa, in quanto renderà gli sforzi di sostenibilità “equamente vincolanti per tutti i partecipanti al mercato”.
Sebbene i produttori di pneumatici europei siano “pronti a monte”, Conti ha evidenziato che il sistema informativo a valle continua a essere problematico. Le modalità di gestione delle dichiarazioni di diligenza dovuta (DDS) non sono ancora chiare, complicando ulteriormente il sistema di tracciabilità.
Secondo il portavoce di Continental, i pneumatici contengono una miscela complessa di gomma naturale proveniente da diverse spedizioni, rendendo ancora più difficile l’amalgama e l’elaborazione delle informazioni di tracciabilità.
Prospettive future e sostenibilità
I membri di GPSNR sono proattivi nel migliorare la sostenibilità nel settore della gomma naturale. Il loro sistema di valutazione del rischio, implementato nel 2024, prevede che i membri identifichino, valutino e mitigino i rischi di deforestazione e diritti umani nelle proprie filiere. A partire dal 2027, i membri dovranno anche sottoporre a verifica di terzi i loro sistemi di valutazione dei rischi.
Savi esprime preoccupazione per i piccoli produttori in località remote, che potrebbero non beneficiare dei premi di prezzo previsti per la gomma conforme alla EUDR. La sfida consiste nel garantire che i piccoli agricoltori, spesso trascurati nelle filiere, non vengano esclusi.
Per affrontare queste problematiche, i membri di GPSNR contribuiscono a un fondo comune chiamato Shared Investment Mechanism, utilizzato per progetti di sostenibilità e sviluppo delle capacità, come pratiche agroforestali e miglioramento della tracciabilità.
