La criminalità organizzata amplifica la distruzione ambientale in Amazzonia, secondo un rapporto.
Il Crimine Organizzato e la Protezione dell’Amazzonia
Un nuovo rapporto del International Crisis Group evidenzia come il crimine organizzato sia diventato un “grande ostacolo” per la protezione dell’Amazzonia. I gruppi criminali operano spesso oltre i confini nazionali, espandendo il loro controllo su vaste aree di terreno, il che mina gli sforzi statali nel contrastare crimini ambientali come il traffico di droga, la deforestazione e l’estrazione mineraria illegale.
Come riportato da Bram Ebus, autore del rapporto e fondatore di Amazon Underworld, progetto di giornalismo investigativo, “in Colombia, le guardie parco sono state bloccate nell’accesso alle aree protette da gruppi armati non statali, lasciando vaste zone della foresta senza monitoraggio e quindi vulnerabili.” Anche ONG, agenzie dell’ONU e organismi del ministero dell’ambiente hanno subito restrizioni simili in diverse regioni amazzoniche, rendendo impossibili programmi di sviluppo locale e iniziative di riforestazione.
