Scoperta di un cocktail chimico di farmaci nelle acque costiere di Gibuti

Scoperta di un cocktail chimico di farmaci nelle acque costiere di Gibuti

Rischi ecologici legati ai farmaci

Il Golfo di Tadjourah è riconosciuto come un hotspot di biodiversità marina, ospitando barriere coralline, mangrovie e vivai di pesci. La città di Djibouti, che accoglie oltre il 70% della popolazione nazionale, si affaccia su questo golfo ricco di vita. Abdillahi Elmi Adaneh, autore principale dello studio e chimico ambientale presso l’Osservatorio regionale per la ricerca sull’ambiente e il clima (ORREC) di Djibouti, ha messo in evidenza l’allarme legato ad alcuni farmaci di uso quotidiano, come l’ibuprofene e la caffeina, che si sono rivelati avere un rischioso impatto ecologico.

“In particolare, è sorprendente notare come alcune sostanze considerate ‘ordinarie’ contribuiscano significativamente al rischio ecologico nelle acque costiere”, ha dichiarato Adaneh. In alcuni punti di campionamento, dove si riversano acque reflue urbane e ospedaliere, le concentrazioni di ibuprofene erano centinaia di volte superiori ai livelli ritenuti sicuri per gli organismi acquatici.

“Ibuprofene può influenzare diverse funzioni biologiche negli organismi marini, tra cui riproduzione, crescita, attività enzimatica e risposte fisiologiche”, ha aggiunto Adaneh, sottolineando come invertebrati, pesci e alghe siano particolarmente vulnerabili a queste sostanze farmaceutiche non steroidee.


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