Perché alcuni serpenti “volano” tra gli alberi: il movimento planato e le strategie di caccia nel vuoto
Nel mondo dei rettili esistono comportamenti che sembrano usciti da un racconto fantastico. Uno dei più sorprendenti è quello dei cosiddetti “serpenti volanti”, che in realtà non volano davvero, ma sono in grado di planare da un albero all’altro con grande controllo. Questo straordinario adattamento è stato osservato in alcune specie del genere Chrysopelea, diffuse nel Sud-est asiatico.
Non un vero volo, ma una planata controllata
A differenza di uccelli o pipistrelli, questi serpenti non possiedono ali né muscoli per il volo attivo. Il loro movimento avviene partendo da un salto: il serpente si lancia da un ramo e, una volta in aria, trasforma il proprio corpo in una sorta di “nastro vivente”.
Appiattisce la sezione del corpo espandendo le costole laterali, creando una superficie più ampia che aumenta la resistenza dell’aria. In questo modo non cade semplicemente a terra, ma riesce a controllare la traiettoria e a scivolare per distanze anche sorprendenti tra un albero e l’altro.
