Save the Children: oltre 24mila minori vivono nelle aree più fragili di Palermo, Catania e Messina
La ricerca evidenzia inoltre forti differenze nell’accesso ai servizi scolastici e socioeducativi. Nelle aree vulnerabili di Palermo usufruisce della mensa scolastica solo il 10,4% degli alunni della primaria. A Catania il dato è del 21,7%, mentre a Messina si ferma al 19,4%.
Secondo Save the Children, proprio la mancanza di spazi educativi e servizi di prossimità contribuisce ad amplificare le disuguaglianze sociali e territoriali.
L’appello di Save the Children
Alla vigilia della biennale IMPOSSIBILE 2026, l’organizzazione chiede interventi strutturali per contrastare la povertà educativa e sostenere le famiglie che vivono nei quartieri più fragili.
Tra le richieste principali c’è l’introduzione di una legge nazionale che garantisca la presenza stabile di spazi socio-educativi nelle aree vulnerabili delle città italiane, con investimenti continuativi destinati all’infanzia e all’adolescenza.
Secondo Save the Children, i divari registrati all’interno delle stesse città arrivano ormai a essere comparabili con quelli storicamente esistenti tra Nord e Sud del Paese, confermando come il luogo in cui si nasce e si cresce continui a incidere profondamente sulle opportunità future dei più giovani.
