Quote di genere nei Comuni siciliani: via libera al 40% nelle giunte
Un’altra modifica riguarda l’esclusione dei Comuni con meno di 3 mila abitanti. I sindaci dei centri più piccoli non saranno soggetti all’obbligo delle quote di genere.
Secondo i promotori della riforma, questa eccezione non altera il significato politico del provvedimento, che resta orientato a promuovere l’equilibrio di genere nelle realtà amministrative più strutturate.
La soddisfazione delle deputate
La riforma è stata rivendicata con forza dalle 15 deputate dell’Ars, che hanno sottolineato il valore storico del provvedimento.
Marianna Caronia (Noi Moderati) e Valentina Chinnici (Pd) hanno commentato:
«Le modifiche non fanno altro che introdurre in modo integrale quanto previsto a livello nazionale. La nostra battaglia è vinta».
Un passo avanti per la rappresentanza
Con l’approvazione della norma sulle quote di genere, la Sicilia compie un passo importante verso una maggiore inclusione femminile nelle istituzioni locali.
La legge rappresenta non solo un adeguamento normativo, ma anche un segnale culturale e politico, volto a rafforzare la presenza delle donne nei processi decisionali.
