Quarant’anni dal Maxiprocesso: la svolta storica nella lotta a Cosa Nostra
Anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha voluto ricordare il significato di quell’evento storico.
Lagalla ha definito il Maxiprocesso una svolta epocale, che dimostrò per la prima volta in modo chiaro che Cosa Nostra poteva essere colpita come un’organizzazione unitaria.
Secondo il primo cittadino, quel processo rappresentò un atto di riscatto collettivo per Palermo e per tutta la Sicilia, segnando l’inizio di un cambiamento culturale basato sulla legalità, sulla partecipazione e sulla dignità civile.
Un’eredità ancora attuale
A quarant’anni di distanza, il Maxiprocesso resta un simbolo della capacità dello Stato di reagire alla violenza mafiosa con strumenti democratici e istituzionali.
Il suo lascito insegna che la lotta alla criminalità organizzata richiede istituzioni forti, credibili e unite, uno Stato autorevole e presente, capace di non arretrare davanti alle minacce.
Ricordare oggi quella stagione significa rinnovare ogni giorno l’impegno a costruire una società più giusta, libera dalle mafie e consapevole del proprio futuro.
