Punti di rottura e crollo degli ecosistemi: il vero rischio geopolitico attuale.

Punti di rottura e crollo degli ecosistemi: il vero rischio geopolitico attuale.

Gli esperti di sicurezza globale tendono a concentrarsi su minacce familiari, come i conflitti in Europa e in Medio Oriente, l’instabilità economica e le vulnerabilità tecnologiche. Tuttavia, la causa principale dell’instabilità sta avvenendo silenziosamente, sia sotto i nostri piedi che sopra le nostre teste. Il sistema climatico del mondo è prossimo a raggiungere punti di non ritorno, mentre la natura viene degradandosi su larga scala, ponendo una minaccia esistenziale alla nostra aria, cibo, acqua e salute.

La biodiversità nella sicurezza nazionale

Una recente valutazione del governo britannico, pubblicata nel gennaio 2026, offre una visione rara di come i professionisti della sicurezza percepiscono la perdita di biodiversità. Sebbene si tratti di un’analisi alleggerita, il risultato centrale è innegabile: il degrado globale degli ecosistemi mette a rischio la sicurezza nazionale e la prosperità. L’assenza di interventi significativi potrebbe portare il trend a continuare fino al 2050 e oltre.

Le verifiche della qualità dell’ecosistema rivelano che, con la degradazione degli ecosistemi, i servizi essenziali che forniscono iniziano a fallire. La regolazione dell’acqua si indebolisce, la fertilità del suolo cala, e il controllo delle malattie si erode, fenomeni che non sono semplici concetti ecologici astratti, ma le fondamenta silenziose delle economie moderne. Con l’indebolirsi di questi fattori, le conseguenze pratiche si moltiplicano: i raccolti falliscono più frequentemente, i prezzi alimentari aumentano e la scarsità d’acqua si diffonde.


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