Pressione diastolica bassa: cause, sintomi e cosa sapere per il tuo benessere
La pressione diastolica (DBP) ideale per gli anziani oscilla tra 60 e 90 mm Hg. Questo valore rappresenta la forza esercitata sulle arterie quando il cuore è a riposo tra un battito e l’altro. L’importanza di monitorare la pressione diastolica aumenta con l’avanzare dell’età, dal momento che i vasi sanguigni tendono a diventare più rigidi e meno elastici, portando a un abbassamento della pressione diastolica rispetto ai valori precedenti.
Con l’aging, la rigidità arteriosa può ostacolare la normale capacità delle vene di “restringersi” facilmente, una funzione essenziale per una buona circolazione sanguigna. Di conseguenza, si osserva una pressione diastolica più bassa, il che implica che il cuore deve faticare di più per pompare il sangue attraverso arterie meno flessibili. Questo processo aumenta la differenza tra la pressione sistolica e quella diastolica, comportando rischi per la salute.
Le Conseguenze di una Pressione Diastolica Bassa
Una pressione diastolica bassa non è da sottovalutare, in quanto può avere effetti significativi sulla salute cardiovascolare. Quando la pressione diastolica scende al di sotto della soglia ideale, il cuore deve eseguire un lavoro maggiore per mantenere una corretta circolazione sanguigna. Questo aumento di sforzo può esporre l’individuo a rischi di affaticamento cardiaco e insufficienza cardiaca nel tempo.
Inoltre, un valore di pressione diastolica ridotto può essere associato a una diminuzione del flusso sanguigno agli organi, il che può risultare in sintomi come vertigini, affaticamento o persino svenimenti. È fondamentale, quindi, prestare attenzione a questi indicatori, in particolare per le persone anziane che possono già essere a rischio di altre patologie.
