Parco Uditore senza acqua e senza fondi: il futuro appeso a un filo
Il Parco Uditore di Palermo rappresenta un caso unico in Italia: il primo parco urbano pubblico ad accesso gratuito gestito senza fondi pubblici, basandosi sulla solidarietà e sull’impegno civico dei cittadini. Nato nel 2010 grazie all’iniziativa di associazioni e volontari, il parco è stato restituito alla comunità dopo anni di abbandono, diventando un vero presidio sociale, educativo e culturale.
Nel 2012 la riapertura al pubblico ha segnato l’inizio di un percorso partecipato che ha portato alla creazione dell’Associazione Parco Uditore, trasformata nel 2014 in Cooperativa sociale Parco Uditore per rendere più strutturata e sostenibile la gestione del bene.
Dal 2017 la cooperativa opera attraverso una convenzione con la Regione Siciliana, tramite il Corpo Forestale, che prevedeva l’affidamento di alcune strutture presenti nel parco. Queste strutture avrebbero dovuto ospitare una ludoteca, una fattoria didattica, uno spazio polifunzionale e un caffè letterario, contribuendo alla sostenibilità economica dell’area.
