Parco Uditore senza acqua e senza fondi: il futuro appeso a un filo
Parco Uditore dimostra che la rigenerazione urbana partecipata è possibile e può diventare un modello per altre città. La gestione dal basso ha creato uno spazio sicuro, verde e accessibile, promuovendo attività sociali, culturali ed educative.
Tuttavia, senza un sostegno concreto da parte delle istituzioni e senza risorse certe, il rischio di chiusura è reale. Garantire continuità significa non solo mantenere l’accesso gratuito, ma anche valorizzare le strutture, promuovere attività e consolidare un progetto nato dalla partecipazione dei cittadini.
Il Parco Uditore è molto più di un’area verde: è un simbolo di comunità, impegno civico e resilienza urbana. La sua sopravvivenza dipende oggi da un equilibrio delicato tra volontariato, cooperazione e responsabilità istituzionale, affinché Palermo non perda uno dei suoi beni comuni più preziosi.
