Parco Uditore senza acqua e senza fondi: il futuro appeso a un filo

Parco Uditore senza acqua e senza fondi: il futuro appeso a un filo

Il parco è molto più di un’area verde: rappresenta un luogo di aggregazione, cultura e educazione alla legalità, frequentato quotidianamente da bambini, famiglie e cittadini. Gli “Stati generali per l’infanzia e l’adolescenza” di Palermo sottolineano il ruolo insostituibile del parco: “Trascende le competenze amministrative immediate e svolge una funzione educativa e sociale unica. Lasciare soli i gestori significherebbe privare Palermo di un pezzo di futuro”.

Il progetto iniziale prevedeva anche l’apertura di strutture in grado di generare risorse economiche per l’autonomia del parco, ma il ritardo nella loro consegna ha impedito di rendere sostenibile il modello di gestione dal basso.

L’appello della cooperativa e il sostegno di Legacoop Sicilia

I dipendenti e volontari della cooperativa hanno chiesto un intervento urgente delle istituzioni per evitare la chiusura: “Ci aspettiamo risposte concrete e immediate nel rispetto degli utenti e del lavoro svolto in questi anni”.

Anche Legacoop Sicilia è scesa in campo, ribadendo l’importanza del parco come presidio urbano e sociale. Il presidente Filippo Parrino ha annunciato un impegno dell’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, per ripristinare la fornitura idrica entro la settimana successiva. Parrino sottolinea però che è necessario un sostegno complessivo per garantire la continuità del progetto, valorizzando le strutture e le iniziative previste.

Un futuro da tutelare


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