Mafia, Schifani: “La legge “Liberi di scegliere” modello di intervento per una Sicilia che non si rassegna”

Mafia, Schifani: “La legge “Liberi di scegliere” modello di intervento per una Sicilia che non si rassegna”

“Vogliamo costruire una Sicilia in cui nessun ragazzo sia costretto a scegliere tra legalità e sopravvivenza. In cui la legalità sia la strada più naturale, più accessibile, più conveniente. La legge “Liberi di scegliere” e gli interventi nelle periferie che abbiamo avviato, come allo Zen di Palermo, per cui è già stata pubblicata la gara per avviare i lavori della nuova piazza, rispondono esattamente a questa esigenza: offrire prospettive, spezzare le catene invisibili che condizionano il destino, dare alternative e costruire possibilità dove prima c’era solo eredità ineluttabile.

Questa è politica pubblica. È scelta amministrativa. È responsabilità istituzionale. Ma soprattutto è la visione di una Sicilia che non si rassegna, che non si volta dall’altra parte, che investe sui suoi giovani, anche quando è più difficile”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, intervenendo all’evento “Liberi di Scegliere. Tutti uniti per i minori: la legge che cambia i destini”, al Palazzo della Cultura di Catania.

Il presidente della Regione, accolto all’arrivo dal sindaco Enrico Trantino, dal presidente del Tribunale dei minori Roberto Di Bella e dal presidente dell’associazione Cammino etnea Riccardo Liotta, ha preso parte a una sessione dei lavori con la senatrice Vincenza Rando e la deputata Carolina Varchi.

Un modello unico applicabile in tutto il Paese


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