Palermo, stop agli animali porta-fedi: le nuove regole per i matrimoni
Un passaggio del documento è rivolto esplicitamente ai wedding planner. “L’edificio in cui si svolge la celebrazione è luogo di culto e non uno spazio per dare sfogo alle mode – si legge nelle linee guida –. Tutto quello che avviene in chiesa è competenza esclusiva del parroco e dei suoi delegati”.
Nel testo si sottolinea inoltre che organizzatori e professionisti del settore non possono “arrogarsi il diritto di guidare e condurre con gesti e parole gli sposi, i testimoni e gli invitati” durante la celebrazione.
La parrocchia ribadisce così la volontà di mantenere il controllo liturgico dell’evento, ricordando che il matrimonio religioso resta prima di tutto un sacramento e non uno spettacolo.
