Palermo, l’Ex Chimica Arenella verso la rigenerazione sostenibile
Entra nel vivo la seconda fase del bando internazionale “Reinventing Cities”, promosso dalla rete globale C40 Cities in collaborazione con il Comune di Palermo e l’Agenzia del Demanio, dedicato alla riqualificazione dell’area Ex Chimica Arenella, uno dei siti più strategici della costa nord del capoluogo siciliano.
L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso la sala “Scaglione” di Palazzo Palagonia, alla presenza del sindaco Roberto Lagalla e dell’assessore alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta.
Con l’approvazione dell’Addendum al regolamento, l’amministrazione comunale ha definito modalità, requisiti e criteri per la presentazione delle proposte finali da parte dei quattro team selezionati al termine della prima fase. L’obiettivo è ambizioso: trasformare l’ex area industriale in un progetto urbano resiliente, innovativo e a zero emissioni, capace di coniugare qualità architettonica, sostenibilità ambientale e benefici concreti per la comunità locale.
«Con l’avvio della seconda fase compiamo un passo concreto verso la rigenerazione di un’area simbolica della nostra costa – ha dichiarato il sindaco Lagalla –. L’Ex Chimica Arenella può diventare un laboratorio internazionale di innovazione urbana, capace di attrarre investimenti e competenze e di restituire ai cittadini un luogo rigenerato, sostenibile e aperto alla città». Il primo cittadino ha inoltre sottolineato come il percorso confermi la volontà dell’amministrazione di guidare Palermo verso un modello di sviluppo responsabile, attento all’ambiente e alle nuove economie urbane.
L’assessore Carta ha evidenziato che la seconda fase richiede ai team una visione progettuale avanzata e integrata, in grado di connettere innovazione architettonica, prestazioni ambientali e inclusione sociale. Particolare rilievo sarà attribuito al protocollo di monitoraggio delle prestazioni ambientali, elemento fondamentale per la successiva sottoscrizione dell’accordo di trasferimento del sito e per garantire il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità nel tempo.
L’intervento prevede un processo di rigenerazione urbana a basso impatto ambientale e ad alto tasso di innovazione, attraverso il recupero parziale e la sostituzione di parte del tessuto edilizio esistente, integrando nuove funzioni compatibili con il pregio dell’area. Il sito potrà ospitare strutture turistico-ricettive, attrezzature sportive e per il tempo libero, attività culturali e artigianali, oltre a servizi di prossimità per il quartiere.
A seguito della prima fase, conclusa nel 2025, sono stati selezionati quattro team finalisti con proposte che spaziano dalla creazione di nuovi hub comunitari a progetti di forte impronta ambientale e architettonica. Nel corso dello stesso anno il Comune ha presentato l’iniziativa anche al MIPIM di Cannes, la principale fiera internazionale dedicata allo sviluppo immobiliare, con l’obiettivo di attrarre investitori e partner in vista della fase decisiva.
La seconda fase prenderà ufficialmente avvio il 18 febbraio 2026 con l’apertura della data room riservata ai finalisti. I team avranno tempo fino al 18 luglio 2026 per presentare le proposte definitive, complete di relazioni tecnico-descrittive, elaborati progettuali e piani economico-finanziari. In questa fase sarà obbligatoria la presenza di un soggetto finanziatore all’interno di ciascun team, pena l’esclusione, per garantire la copertura del fabbisogno economico necessario alla realizzazione degli interventi.
Le proposte saranno valutate secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa: fino a 80 punti saranno attribuiti alla qualità progettuale, alla strategia climatica, alla qualità architettonica e ai benefici sociali, mentre fino a 20 punti riguarderanno gli aspetti economici e temporali.
La selezione del team vincitore è prevista presumibilmente per l’autunno 2026. Con Reinventing Cities, Palermo rafforza così il proprio impegno nella rigenerazione urbana sostenibile, puntando a trasformare l’Ex Chimica Arenella in un modello replicabile di quartiere resiliente e a emissioni zero, capace di restituire centralità e valore a uno dei luoghi più significativi del waterfront cittadino.
