Nuovi mari interni per contrastare l’innalzamento del mare: intervista a Amir AghaKouchak.

Nuovi mari interni per contrastare l’innalzamento del mare: intervista a Amir AghaKouchak.

Ci sono anche altre depressioni che potrebbero essere ristrutturate, come il Mar Morto e la depressione del Danakil in Etiopia. Nonostante queste possibili alternative, ognuna presenta complessità particolari.

Mongabay ha intervistato Amir AghaKouchak sulla radicalità di questo geoengineering, che non deve sostituire la riduzione delle emissioni di gas serra. La seguente intervista è stata condotta via email e rielaborata per chiarezza.

Amir AghaKouchak ha sottolineato che la rifloudamento dei mari interni deve accompagnarsi a misure di decarbonizzazione e adattamento costiero. Le difficoltà includono interventi su larga scala in un ambiente desertico sensibile, la gestione della salinità e la perdita di habitat. Le potenzialità includono la creazione di un serbatoio di acqua che moderatamente contrasta l’innalzamento del livello del mare e opportunità per l’economia blu.

La governance necessaria per attuare quest’idea richiede il consenso egiziano e la consultazione internazionale. Sebbene la depressione del Qattara sia scarsamente abitata, esistono comunità e utenti nomadi nelle vicinanze che necessitano di una valutazione attenta riguardo all’impatto ambientale.

Fonti ufficiali come la NOAA forniscono informazioni preziose sull’argomento dell’innalzamento del livello del mare e sui suoi effetti. La questione rimane cruciale nella definizione delle politiche climatiche future.


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