Il Parlamento europeo ha dato un chiaro segnale di tutela ai passeggeri aerei approvando, nella giornata di mercoledì 21 gennaio, con 632 voti favorevoli, 15 contrari e 9 astenuti, le modifiche al Regolamento Europeo 261/2004, che disciplina i diritti dei viaggiatori in caso di ritardi, cancellazioni, negati imbarchi e altri disservizi. La proposta, già tracciata dalla Commissione Trasporti (Tran), mantiene la linea dura contro il Consiglio dell’Unione Europea, che invece vorrebbe introdurre alcune modifiche considerate dai parlamentari un indebolimento delle tutele in vigore dal 2004.
Tra le novità approvate, grande attenzione è riservata alla definizione dei ritardi e delle compensazioni pecuniarie. Il Parlamento e la Commissione Tran confermano che il diritto al risarcimento scatta già dopo tre ore di ritardo rispetto all’orario di arrivo, mentre il Consiglio vorrebbe innalzare la soglia a quattro ore, facendo così perdere il diritto a circa il 70% dei passeggeri attualmente tutelati. Le compensazioni pecuniarie saranno comprese tra 300 e 600 euro, in base alla distanza del volo, e sarà garantito il diritto di portare gratuitamente a bordo un oggetto personale e un bagaglio a mano di dimensioni massime di 100 centimetri e peso fino a 7 chili.
Il nodo del Consiglio e le prossime fasi
Il passo successivo sarà trasmettere la volontà del Parlamento al Consiglio, ma le differenze tra le posizioni rendono difficile un accordo immediato. Se il Consiglio non dovesse accettare tutti gli emendamenti, si passerà alla costituzione di un Comitato di conciliazione formato da 27 membri del Parlamento e altrettanti del Consiglio, con sei settimane a disposizione, prorogabili a otto, per trovare un testo condiviso. In caso di fallimento, la proposta decadrebbe e resterebbe in vigore l’attuale Regolamento 261/2004.
Il relatore Andrey Novakov (PPE, Bulgaria) ha dichiarato: “Il Parlamento è pronto a continuare a lavorare per regole più chiare e prevedibili per le compagnie aeree, ma non a scapito dei passeggeri. Vogliamo rafforzare, non indebolire, i loro diritti. La soglia delle tre ore, i livelli di compensazione, i moduli precompilati e garanzie effettive restano per noi linee rosse”.
ItaliaRimborso: un supporto concreto ai viaggiatori
Il CEO di ItaliaRimborso, Felice D’Angelo, ha commentato l’approvazione: “Attendiamo con trepidazione che si trovi un accordo definitivo per tutelare al meglio i diritti dei passeggeri. Siamo soddisfatti che il Parlamento abbia seguito la linea della Commissione Tran, ma resta aperto il nodo del Consiglio. Ogni giorno assistiamo migliaia di viaggiatori in difficoltà, e l’aggiornamento del Regolamento 261/2004 rappresenta un punto di riferimento essenziale per il settore. Confidiamo nel buon senso dell’ultima istituzione mancante affinché venga approvata una norma moderna e realmente efficace”.
Con l’aggiornamento normativo, il settore del trasporto aereo europeo potrebbe offrire maggiore chiarezza, sicurezza e tutela ai passeggeri, evitando ambiguità sulle compensazioni e sui diritti in caso di disservizi. Per i viaggiatori, conoscere le nuove regole rappresenta un vantaggio concreto per far valere le proprie richieste e ottenere compensazioni adeguate in caso di ritardi o cancellazioni.
