Raddoppiano gli omicidi per conflitti terrieri in Brasile, principalmente nell’Amazonia.
Il brutale omicidio di Everton Lopes Rodrigues
Il 12 giugno 2025, Everton Lopes Rodrigues, un giovane di 21 anni appartenente alla comunità indigena Avá Guarani, è stato trovato decapitato nello stato del Paraná, nel sud del Brasile. Rodrigues era il figlio del capo del villaggio indigena Yvyju Avary e accanto al suo corpo è stata rinvenuta una lettera lasciata dai suoi assassini, contenente “gravi minacce” contro le comunità indigene locali. Questo crime non è isolato, poiché il Brasile sta affrontando un aumento allarmante della violenza nei conflitti legati alla terra.
Un altro tragico caso è quello di Marcelo “Ku’i” Ortiz, un uomo di 33 anni anch’esso Avá Guarani, la cui testa è stata esposta su un palo pochi mesi prima. Questi eventi fanno parte di una serie di omicidi che hanno portato a un totale di 26 omicidi correlati a conflitti terrieri registrati nel 2025, secondo un rapporto nuovo della Commissione Pastorale della Terra (CPT), una ONG affiliata con la Chiesa Cattolica. Di queste vittime, sette erano indigene e dieci lavoratori rurali senza terra.
