Le vittime umane del ciclone Harry, 380 persone disperse in mare

Le vittime umane del ciclone Harry, 380 persone disperse in mare

Il contatto di emergenza internazionale Alarm Phone ha lanciato segnali d’allerta drammatici nei giorni successivi al passaggio del ciclone Harry. Il 20 gennaio, su X, l’organizzazione ha segnalato che ” vite è a rischio nel Mediterraneo centrale”, riferendo di un gruppo in fuga dalla Tunisia in barca, la cui posizione era sconosciuta e le cui condizioni erano aggravate dal maltempo.

Tre giorni dopo, il 23 gennaio, Alarm Phone ha aggiornato la situazione comunicando che circa 150 persone risultavano disperse in mare su almeno tre imbarcazioni provenienti dalla Tunisia, ancora esposte a condizioni meteorologiche estreme. Le autorità italiane e tunisine sono state immediatamente informate, ma la gravità della situazione evidenzia il rischio concreto per decine di vite umane nel Mediterraneo.

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