Infiltrazione salina nel Delta del Mekong: tensioni tra agricoltori e scienziati.
In questo contesto, scienziati e partner sviluppo stanno rivedendo la narrativa della soluzione. Mirano a sottolineare che il delta non può fare affidamento solo sull’infrastruttura, ma deve imparare a convivere con l’acqua salata. La lotta degli abitanti del delta è concreta e quotidiana, con molte persone che non si aspettano aiuti dal governo e che sviluppano soluzioni personali basate sulla loro esperienza.
Il governo, però, ha messo in atto risposte infrastrutturali per fronteggiare la crisi. “Per molto tempo, il Vietnam ha adottato un approccio basato sull’irrigazione,” afferma Duong Van Ni. Questo ha tradotto l’idea che prima si costruissero le infrastrutture per controllare l’acqua, costringendo l’agricoltura ad adattarsi successivamente. Al 2014, il Delta del Mekong aveva oltre 90.000 km di canali, con 1.143 paratoie di larghezza superiore a 4 metri, e ogni anno ne vengono costruite di nuove.
Con la crescente preoccupazione per l’influenza dell’acqua salata, i governi e gli scienziati continuano a esplorare soluzioni innovativa per salvaguardare il futuro idrico del Delta del Mekong.
Fonti ufficiali:
– Banca Mondiale
– IUCN Vietnam
– Università di Can Tho
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