Infiltrazione salina nel Delta del Mekong: tensioni tra agricoltori e scienziati.

Infiltrazione salina nel Delta del Mekong: tensioni tra agricoltori e scienziati.

Minaccia Ambientale: L’Invasione Salina

L’intrusione salina non è una novità nel Delta del Mekong. Anzi, per gran parte della storia del delta, non era una preoccupazione. “Se torniamo indietro di 200 anni, nessuno nel Mekong aveva paura dell’acqua salata,” dice Duong Van Ni, scienziato all’Università di Can Tho. Gli antichi abitanti del delta sapevano adattarsi ai cambiamenti della salinità del fiume a seconda delle stagioni.

Questa relazione è stata distrutta. Oggi, l’acqua salata è considerata la minaccia ambientale più allarmante per il delta, con effetti che vanno oltre il solo danno alle coltivazioni. Un sondaggio della Banca Mondiale del 2024 ha rivelato che le famiglie esposte a un’intrusione salina severa guadagnano il 17% in meno per capita rispetto a quelle in aree non colpite. A differenza di inondazioni o ondate di calore, l’intrusione salina genera danni persistenti, degradando la qualità del suolo e riducendo la disponibilità di acqua dolce per anni.

Con l’aumento della pressione umana, la situazione rischia di deteriorarsi ulteriormente. Le dighe costruite a monte in Cina e Laos intrappolano sedimenti e limitano il flusso di acqua dolce, mentre l’estrazione di sabbia crea canali più profondi che portano l’acqua salata più a monte. Le stime indicano che questi fattori potrebbero aumentare le aree colpite da salinità dal 10 al 27% entro il 2050, con l’innalzamento del livello del mare che contribuirà ulteriormente al problema.


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