Scuolboys indonesiani: cambiamento attraverso la gestione dei rifiuti e riforme governative.

Scuolboys indonesiani: cambiamento attraverso la gestione dei rifiuti e riforme governative.

Un Eroe Ambientale Giovanile in Indonesia

A soli 12 anni, Syazwan Luftan Riady ha fondato un’organizzazione no-profit di giovani nella provincia di Giava Orientale, con l’obiettivo di proteggere l’ambiente. Oggi, Luftan è uno studente al secondo anno di un’università di prestigio in Indonesia e ha anche ispirato un libro per bambini, ricevendo riconoscimenti da un’organizzazione degli Stati Uniti per il suo impegno.

L’Indonesia è uno dei paesi più inquinatori al mondo, generando circa 3,2 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica all’anno, subito dopo la Cina, secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente. Nel mese di febbraio, il presidente indonesiano Prabowo Subianto ha annunciato una “guerra ai rifiuti”, supervisionando la costruzione di 33 nuovi progetti di generazione elettrica alimentati dai rifiuti domestici. Il presidente ha anche invitato i bambini delle scuole a partecipare attivamente alla pulizia delle spiagge e dei fiumi del paese.


La Passione di Syazwan per l’Ambiente

Originario di Jember, in Giava Orientale, Syazwan ricorda le sue vacanze scolastiche trascorse nella casa della nonna, a un passo da un fiume. “Butta via quella spazzatura nel fiume, il cestino è pieno!”, ripeteva la nonna, rappresentando una realtà comune per milioni di persone sull’isola di Giava, dove i servizi governativi di gestione dei rifiuti sono carenti.

Durante gli anni scolastici, Luftan ha appreso dai suoi genitori l’importanza della sostenibilità ambientale, e ha sviluppato il suo interesse dopo essere entrato a far parte di Sekolah Alam Raya. A soli 12 anni, ha co-fondato Wiskomunalian, un’organizzazione di giovani impegnati nella sensibilizzazione e in azioni pratiche per il cambiamento ambientale. “L’obiettivo era sensibilizzare i miei amici sui problemi ambientali, in particolare quello dei rifiuti”, ha dichiarato Luftan.

Una Missione Ambiziosa

Il sogno di Luftan è che “ogni bambino abbia accesso a conoscenze e esperienze adeguate, basate sulle proprie realtà locali”. Questa visione è un compito arduo, specialmente in un contesto di crescita della popolazione e di risorse limitate per costruire strutture di trattamento dei rifiuti.

Uno studio del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente ha evidenziato che l’Indonesia si colloca al secondo posto tra i paesi più inquinatori di plastica nel mondo. Le indagini sui rifiuti rivelano che i gruppi di consumatori principali sono costantemente tra i maggiori inquinatori del paese. “Raccoglievamo i rifiuti e poi li portavamo al punto di raccolta più vicino, che di solito conduceva alla discarica”, ha spiegato Luftan, descrivendo una giornata tipica di lavoro con i suoi amici.

I rifiuti raccolti da 17 comuni nel distretto di Jember arrivano alla discarica di Pakusari, dove escavatori si muovono su montagne di rifiuti alte fino a 35 metri. Luftan e i volontari di Wiskomunalian visitano regolarmente questo sito per parlane con i lavoratori pubblici e i raccoglitori informali, evidenziando come i rifiuti vengano spesso mescolati, rendendo inefficaci i tentativi di separazione.


Iniziative Nazionali e Futuro Sostenibile

In un contesto in cui l’Indonesia ha faticato a gestire i rifiuti, nel 2008 è stata introdotta una legge sulla gestione dei rifiuti, ma le difficoltà persistono. Nel novembre del 2023, il Consiglio Ulema Indonesiano ha emesso una fatwa contro il dumping dei rifiuti nei fiumi, nei laghi e nel mare, mentre il sindaco di Malang ha chiesto ai religiosi di diffondere questo messaggio.

Ricercatori della società civile notano cambiamenti modesti nelle politiche ambientali del paese, spesso influenzate dalla crescita dei redditi e dalla diffusione delle plastiche monouso. “Non possiamo aspettare oltre. I rifiuti non controllati finiscono nei fiumi e negli oceani. Dobbiamo rompere questa catena”, ha dichiarato l’ex ministro dell’Ambiente Hanif Faisol Nurofiq.

Il presidente Prabowo Subianto ha dichiarato la sanificazione una priorità, impegnando il paese in una “guerra ai rifiuti” e lanciando un progetto ambizioso per il 2029 riguardo alla gestione dei rifiuti sull’intero arcipelago. La sua amministrazione prevede anche di potenziare la vigilanza nei confronti della gestione dei rifiuti nelle discariche, mentre punta a realizzare 33 progetti di conversione dei rifiuti in energia.

Iniziative locali, come la Wisstore, un mercato di seconda mano che raccoglie e rivende abbigliamento usato, contribuiscono a finanziare ulteriori attività di sensibilizzazione ambientale e allo stesso tempo riducono i rifiuti tessili, settore responsabile di una grande quota di inquinamento.

Un Futuro Luminoso per le Nuove Generazioni

Il lavoro di Syazwan e di Wiskomunalian ha dimostrato che le giovani generazioni possono fare la differenza attraverso l’educazione e la sensibilizzazione. “L’importanza non è solo estetica, ma riguarda anche la salute degli ecosistemi fluviali e la qualità della vita”, ha dichiarato Putri Lisya Anggraini, fondatrice di Ecosociopreneur.

“Oggi, Wisstore ha raccolto quasi 20 milioni di rupiah, circa 1.200 dollari, i cui proventi saranno destinati a cause ambientali”, ha affermato Luftan, sottolineando come il lavoro dei giovani possa contribuire a costruire comunità più sane e responsabili verso l’ambiente.

Per ulteriori approfondimenti sul tema, è possibile consultare le fonti ufficiali come il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente e World Bank.

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