Il ciclone Harry devasta la Sicilia: danni per oltre mezzo miliardo
Tra le immagini simbolo dell’emergenza, quella del sindaco di Taormina Cateno De Luca travolto da un’onda mentre, insieme al primo cittadino di Santa Teresa di Riva, documentava in diretta social i danni della mareggiata. «Non fate come noi», ha poi ammonito, invitando i cittadini a tenersi lontani dai lungomari.
Le amministrazioni locali restano in prima linea per mettere in sicurezza le aree più a rischio e assistere la popolazione. Le evacuazioni preventive e la chiusura di strade e lungomari hanno evitato conseguenze peggiori in un contesto definito dagli stessi sindaci «di estrema gravità».
Calabria e Sardegna chiedono lo stato di emergenza
Situazione critica anche in Calabria, dove a Melito Porto Salvo la mareggiata ha fatto crollare circa cento metri di lungomare. Il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha annunciato la richiesta dello stato di emergenza: «Fortunatamente non si registrano vittime né feriti, ma i danni sono ingenti. Il governo regionale è in costante contatto con quello nazionale».
Analoga richiesta arriva dalla Sardegna. L’assessore regionale al Bilancio e vicepresidente Giuseppe Meloni ha sottolineato l’urgenza di un intervento governativo: “Lo stato di emergenza consentirebbe di accedere a risorse immediate e a un iter accelerato per la ricostruzione”.
