Il ciclone Harry devasta la Sicilia: danni per oltre mezzo miliardo
È la Sicilia a pagare il prezzo più alto. Nel Messinese, a Milazzo, la furia del mare ha distrutto edifici del porticciolo turistico e divelto diversi pontili galleggianti. A Giardini Naxos le mareggiate hanno provocato il crollo della parte finale del molo di Schisò, mentre nell’area del molo Saia il mare ha eroso il muro di sostegno della carreggiata stradale, costringendo alla chiusura del lungomare e facendo crollare una piazzetta vicina.
Risveglio amaro anche a Catania, dove le zone più colpite sono i litorali di viale Kennedy alla Plaia, Ruggero di Lauria e Artale Alagona a Ognina, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti e le strade limitrofe. Le mareggiate hanno trascinato barriere di protezione, detriti e grandi quantità di sabbia. Decine i nuclei familiari evacuati nei villaggi a mare della Plaia, dove l’esondazione dei torrenti Buttaceto e Acquicella ha allagato la Statale 121.
Danni ingenti anche nel Trapanese. A Mazara del Vallo la via principale è stata invasa da rifiuti di ogni genere trasportati dalle onde; alcuni lidi rimasti montati nei mesi invernali sono stati completamente distrutti e spazzati via.
Il governatore siciliano Renato Schifani parla già di una stima impressionante: “Da una prima valutazione siamo nell’ordine di oltre mezzo miliardo di euro di danni su oltre 100 chilometri di litorale ionico”. Il presidente della Regione ha annunciato la convocazione di una seduta straordinaria della giunta per deliberare lo stato di crisi regionale e chiedere al Governo la dichiarazione di emergenza nazionale.
