Pnrr Salute, Sicilia rispetta cronoprogramma: 638 milioni per rinnovare il sistema sanitario

Pnrr Salute, Sicilia rispetta cronoprogramma: 638 milioni per rinnovare il sistema sanitario

La Regione Siciliana è in linea con le scadenze previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per la Missione 6 Salute, destinata a modernizzare il sistema sanitario regionale. A certificarlo è l’ultimo report dell’Unità di missione Pnrr (Umpnrr), che fotografa uno stato di avanzamento coerente con gli impegni europei e con il Piano operativo regionale. Complessivamente, alla Sicilia sono stati assegnati 638 milioni di euro per 247 opere infrastrutturali e per importanti interventi di innovazione tecnologica e digitalizzazione.

I risultati raggiunti e le prossime tappe sono stati illustrati dall’assessorato regionale alla Salute in occasione dell’inaugurazione della Casa della comunità di Monreale, alla presenza del presidente della Regione Renato Schifani e dell’assessore Daniela Faraoni, con la benedizione dell’arcivescovo di Monreale, monsignor Gualtiero Isacchi.

Schifani: “Un’opportunità storica per la sanità siciliana”

«La Missione Salute del Pnrr è una grande opportunità per migliorare il nostro sistema sanitario e l’assistenza territoriale», ha dichiarato il presidente Schifani, sottolineando l’impegno richiesto ai dipartimenti regionali e alle Aziende sanitarie per superare criticità e rispettare le tempistiche. L’apertura della Casa della comunità di Monreale e il prossimo avvio delle altre strutture in via di completamento, secondo il governatore, dimostrano che la Regione sta procedendo nella direzione giusta.

Schifani ha ribadito la centralità della medicina di prossimità e ha ringraziato il personale medico e paramedico per il lavoro svolto in una fase particolarmente delicata, segnata anche dalla pressione sugli ospedali dovuta all’epidemia influenzale.

Faraoni: “Risultati concreti e target raggiunti”

L’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni ha evidenziato come il percorso di utilizzo dei fondi Pnrr stia procedendo «spedito e virtuoso». In particolare, la Regione ha già raggiunto i target regionali finali relativi alle Centrali operative territoriali con scadenza antecedente al 31 dicembre 2025.

«Scadenze rispettate e interventi efficaci – ha spiegato – consentono di rafforzare infrastrutture, digitalizzazione e servizi sanitari sul territorio, dimostrando la capacità della Regione di gestire in modo responsabile e performante le risorse Pnrr».

Case della comunità, Cot e ospedali di comunità

Per le Case della comunità la Sicilia ha ottenuto 217 milioni di euro destinati a 146 interventi. Al momento, otto strutture sono già operative e 53 hanno concluso i lavori e sono in fase di attivazione. Le restanti 85 saranno completate entro marzo 2026, rispettando il target finale fissato al 31 marzo dello stesso anno.

Per le Centrali operative territoriali sono stati assegnati quasi 8,5 milioni di euro per 50 strutture. Il target di piena funzionalità è stato raggiunto in tutte le province, mentre nel Trapanese sono in corso i lavori per quattro Cot definitive che sostituiranno quelle provvisorie entro marzo 2026.

Sul fronte degli Ospedali di comunità, finanziati con 96,4 milioni per 39 interventi, otto strutture hanno già concluso la fase realizzativa. Le restanti seguiranno un cronoprogramma che prevede il completamento entro marzo 2026, in linea con gli obiettivi nazionali.

Ospedali sicuri, digitalizzazione e grandi apparecchiature

Altri 61,6 milioni di euro sono stati destinati al programma “Ospedali sicuri e sostenibili”, con 12 interventi mirati all’adeguamento antisismico. Un presidio è già operativo, mentre per gli altri 11 i lavori sono in corso e saranno conclusi entro il primo semestre del 2026.

Importanti risultati arrivano anche sul fronte della digitalizzazione. I lavori di ammodernamento dei 29 Dipartimenti di emergenza e accettazione sono stati completati entro settembre 2025, raggiungendo pienamente il target previsto. Per quanto riguarda le grandi apparecchiature, la Regione ha programmato 301 unità, superando il target minimo nazionale. A dicembre 2025, 276 apparecchiature risultavano già operative, con un impatto concreto sulla riduzione delle liste d’attesa e sul miglioramento delle prestazioni sanitarie.

Nel complesso, il quadro che emerge dal report conferma una sanità siciliana in fase di trasformazione, sostenuta da investimenti strategici e da una programmazione che guarda a un sistema più moderno, sicuro e vicino ai cittadini.

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