Frana di Niscemi, interrogato Rosario Crocetta, non risponde ai pm
Oltre a Crocetta risultano indagati gli ex presidenti della Regione Siciliana Raffaele Lombardo e Nello Musumeci, insieme all’attuale governatore Renato Schifani.
Coinvolti anche gli ex capi della Protezione civile regionale Pietro Lo Monaco, Calogero Foti e l’attuale dirigente Salvo Cocina, oltre a funzionari regionali e responsabili tecnici che avrebbero avuto competenze nella pianificazione e nell’esecuzione delle opere di mitigazione del rischio.
Secondo gli investigatori, la prima fase dell’indagine riguarda proprio la mancata realizzazione degli interventi previsti dopo il primo grave evento franoso del 1997. Opere che, secondo l’accusa, avrebbero potuto impedire o quantomeno limitare le conseguenze del cedimento verificatosi a gennaio.
Opere mai completate e sistemi di monitoraggio abbandonati
Nel 1999 era stato sottoscritto un contratto d’appalto da circa 12 milioni di euro per la realizzazione degli interventi di consolidamento e mitigazione del rischio idrogeologico. Tuttavia, secondo quanto emerso dalle indagini, i lavori non sarebbero mai stati completati. Il contratto con l’associazione temporanea di imprese aggiudicataria della gara si risolse infatti nel 2010 senza che le opere fossero portate a termine.
Gli accertamenti della Procura si concentrano anche sul mancato mantenimento dei sistemi di monitoraggio installati per controllare l’evoluzione del fronte franoso e garantire la sicurezza degli abitanti.
