Fiume sacro trasporta rifiuti industriali e fognari dal Nepal all’India.
La Costituzione nepalese riconosce a ogni cittadino il diritto a vivere in un ambiente pulito e sano. La Sezione 111 del Codice Penale nepalese prevede pene fino a tre anni di carcere per chi inquina le fonti d’acqua potabile, ma queste normative rimangono spesso inapplicate.
L’avvocato Surendra Kurmi, che guida la campagna “Fiume Sirsiya e Birgunj senza Inquinamento”, ha intrapreso una battaglia legale per il recupero del fiume dal 2018. Ha presentato un’azione legale di pubblico interesse contro il Municipio di Birgunj e 10 grandi fabbriche inquinanti. Nonostante gli ordini del tribunale, poco è cambiato nel corso degli anni.
Dopo il confine indiano a Raxaul, l’inquinamento del fiume diventa una questione diplomatica tra i due paesi. Residenti e funzionari indiani riconoscono che la situazione non migliorerà finché l’afflusso di rifiuti dal Nepal non sarà interrotto.
Per questa emergenza ecologica, è necessaria un’azione congiunta tra Nepal e India affinché il fiume Sirsiya torni a essere un bene prezioso per entrambe le comunità.
Fonti:
- “Sirsiya River Monitoring Committee Report, 2010”
- Costituzione del Nepal
- Studio dell’Università B.R.A. Bihar.
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