FAS nell’aria: l’allarme in Italia e l’urgenza di alternative sostenibili

FAS nell’aria: l’allarme in Italia e l’urgenza di alternative sostenibili

Negli ultimi anni, i dati del PRTR evidenziano una riduzione delle emissioni, in parte legata alla pandemia da Covid-19 e in parte al processo di sostituzione degli F-gas con il C604, proposto dall’ex Solvay (oggi Syensqo) come sostanza innocua. Tuttavia, studi scientifici dell’Università di Padova e dell’IRSA/CNR segnalano impatti negativi sui sistemi biologici, confermando l’urgenza di soluzioni davvero sicure.

«Per fortuna, alternative non pericolose esistono già, come evidenziato da studi dell’ISPRA», commenta Alessandro Giannì di Greenpeace Italia. «Sostituire rapidamente i PFAS nei cicli produttivi è urgente, sia per la sicurezza dei cittadini sia per la tutela dei lavoratori».

Un’opportunità per industria e ambiente


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