FAI di Catania, presentata la 34° edizione delle “Giornate FAI di Primavera”

FAI di Catania, presentata la 34° edizione delle “Giornate FAI di Primavera”

Francesco Marino dirigente superiore Polizia di Stato: “Grazie alla collaborazione tra la Polizia di Stato e la Delegazione FAI di Catania sarà possibile visitare i locali del Palazzo delle Finanze ove quotidianamente svolgono il loro servizio le donne e gli uomini del Servizio Tecnico Logistico e Patrimoniale e dell’Ufficio per il Coordinamento sanitario della Polizia di Stato per le Regioni Sicilia e Calabria. Attraverso un viaggio nella storia e nell’arte sarà possibile non solo conoscere le attività di questi due centri nevralgici per la pianificazione e il supporto logistico e sanitario ai servizi volti a garantire la sicurezza della collettività, ma anche scoprire le bellezze di uno dei palazzi storici più significativi di Catania”.

Elda Sprizzi capo filiale della Banca d’Italia di Catania: “Il rapporto consolidato con la Delegazione FAI di Catania ci consente di aprire al pubblico l’edificio che ospita la filiale di Catania della Banca d’Italia che, per quanto si presenti austero in realtà cela un cuore vivace. Rappresenta un esempio di brutalismo e con il murale “Banco di Vita” realizzato dall’artista romana Chiara Capobianco il palazzo ha acquisito lustro culturale e sociale. All’interno sarà possibile vedere il Museo della Moneta della Banca d’Italia e video che illustrano la nascita della moneta coniata. Ci sarà una specifica apertura riservata agli ipovedenti, un percorso pensato con scrupolosa attenzione affinché non vi siano limitazioni per nessuno”.

Le Giornate FAI sono l’occasione per scoprire (o riscoprire) i tesori di cui Catania è ricca. Sono l’opportunità per riappropriarsi della propria città.

Giuseppe D’Urso direttore del Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci, ha fatto pervenire un suo messaggio: “Il Parco Archeologico di Catania condivide l’avventura delle Giornate FAI di Primavera e l’entusiasmo dei piccoli Apprendisti Ciceroni delle scuole che guideranno curiosi e appassionati, fra le tracce della Catania romana. Quest’anno abbiamo scelto il Balneum di piazza Dante: un vero “unicum” nel suo genere perché si tratta di un impianto termale privato all’interno di una lussuosa domus di epoca romana imperiale”.

Don Giuseppe Guliti in rappresentanza di Mons. Luigi Renna Arcivescovo di Catania e dell’Arcidiocesi, ha detto: “Per il secondo anno consecutivo la nostra Arcidiocesi partecipa alle Giornate di Primavera FAI con l’apertura straordinaria dei saloni del Palazzo Arcivescovile, in particolare del Salone Sant’Agata, legato anche alle vicende storiche del Congresso di Vienna. Le visite saranno accompagnate dai giovani volontari che collaborano con l’ufficio Beni Culturali e dagli studenti del Liceo Artistico “Lazzaro” di Catania, nel segno della valorizzazione del nostro patrimonio”.

A chiudere la conferenza stampa, la cui Aula Magna del Rettorato dell’Università di Catania era gremita anche per la corposa partecipazione di studenti, sono stati gli interventi di don Giovanni D’Andrea direttore dell’Opera Salesiana Sacro Cuore Barrriera-Catania, che ha puntato l’attenzione sulla “consapevolezza del patrimonio custodito anche nella nostra città. I giovani sono il presente e il futuro. Il legame sancito con la Delegazione FAI di Catania, le cui attività includono gli studenti rendendoli protagonisti nel loro essere Apprendisti Ciceroni, è un ulteriore strumento per fare accrescere anche nei più giovani, il senso di appartenenza e conoscenza della nostra storia attraverso i luoghi. Solo conoscendo il passato potremo capire chi siamo e sapremo collocarci nel mondo. Salvaguardare il patrimonio architettonico e ambientale sarà più agevole se ci conosce il significato di quel bene. Fare accrescere la consapevolezza che il ‘patrimonio siamo noi’ incentivando il protagonismo giovanile”.

Pietro Barone Paternò Castello di Valsavoia governatore della Nobile Arciconfraternita dei Bianchi, ha affermato: “La tutela e la salvaguardia del patrimonio culturale e architettonico – ha detto – sono di fondamentale importanza, così come la valorizzazione con fruizione pubblica, poiché facilità la nostra aspirazione a una bellezza condivisa, grande segno di una civiltà evoluta. Il sodalizio con la Delegazione di Catania è fortemente impegnato nella tutela della memoria della propria storia, promuovendo il patrimonio architettonico e culturale, di cui le Giornate di Primavera del FAI rappresentano un momento significativo”.

Ad avvalorare l’importanza della promozione e della valorizzazione dei siti storici e artistici di Catania e della provincia, a seguire la conferenza stampa si è tenuto un tavolo tecnico a cui hanno preso parte i Capigruppo FAI Giovani Catania, FAI Ponte tra Culture di Catania, FAI Etna Nord, Acireale, Giarre e Calatino.

Elenco dei luoghi visitabili e modalità di partecipazione all’evento su:
https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?search=sicilia

Cosa sono le Giornate FAI di Primavera


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