FAI di Catania, presentata la 34° edizione delle “Giornate FAI di Primavera”
Ogni intreccio dialoga con la memoria e il presente dei luoghi. Un’interconnessione voluta per rafforzare la percezione del patrimonio come bene comune, come fonte di benessere collettivo. Le collaborazioni con l’Università di Catania e con il Sistema Museale dell’Aeneo catanese ne sono prova.
Germana Barone direttrice del Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane e delegata del rettore all’accreditamento dei musei dell’Ateneo al Sistema Museale Nazionale, ha affermato: “Il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane nasce come spazio di ricerca, narrazione e restituzione pubblica del patrimonio, ma soprattutto come presidio attivo di accessibilità e inclusione culturale nel contesto cittadino. In questa prospettiva, la nostra partecipazione alle Aperture FAI 2026 si inserisce in piena continuità con una collaborazione ormai più che consolidata con la Delegazione FAI di Catania, con la quale negli anni abbiamo condiviso percorsi di sperimentazione e progettazione dedicati ai temi dell’inclusione. Abbiamo sviluppato un modello di accessibilità fondato su strumenti multisensoriali, dispositivi tattili, supporti digitali e percorsi mediati, costruiti in dialogo con le associazioni del territorio e pensati per pubblici diversi. Per questo, nell’ambito di Intrecci di Comunità, il museo metterà a disposizione competenze, metodologie e dotazioni per contribuire a rendere le visite un’esperienza realmente inclusiva, capace di accogliere e coinvolgere ogni visitatore”.
Catania si è posta l’ambizioso obiettivo di candidarsi a capitale della cultura 2028; progetto che continuerà ad andare avanti nonostante il dossier su Catania non abbia vinto.
“Il patrimonio culturale e ambientale di Catania – Massimo Pesce vicesindaco di Catania – è un binomio inscindibile che rappresenta il cuore pulsante della nostra identità territoriale e la chiave strategica del nostro futuro. Le Giornate FAI ci ricordano che Cultura e Ambiente sono un bene comune da custodire e tramandare, ma anche risorsa viva da abitare, vivere e far fruttare in modo sostenibile. Catania ha tutte le potenzialità per diventare laboratorio mediterraneo di questa sintesi virtuosa tra memoria storica e innovazione ambientale, tra tutela identitaria e sviluppo sostenibile”.
Il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi ha detto: “Il Consiglio comunale ringrazia vivamente la Delegazione Fai di Catania e i suoi preziosi volontari e non può che accogliere con favore le iniziative che organizzano perché riescono a unire in un’unica voce, cultura, solidarietà, volontariato e soprattutto del rilancio turistico perché anche la nostra cittadinanza a volte è distratta e non sempre apprezza i beni di cui dispone. Invece si può infondere quella cultura e quella consapevolezza che possono dare maggiore slancio ai nostri siti per una valorizzazione e una più ampia diffusione turistica”.
