FAI di Catania, presentata la 34° edizione delle “Giornate FAI di Primavera”

FAI di Catania, presentata la 34° edizione delle “Giornate FAI di Primavera”

Una curvatura decisiva del progetto legato a questa 34° edizione delle Giornate FAI di Primavera riguarda il tema dell’accessibilità, che la Delegazione FAI di Catania porta avanti da anni attraverso collaborazioni consolidate con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione di Catania e con l’Associazione Famiglie Audiolesi Etnei, grazie alle quali saranno garantite visite dedicate e percorsi inclusivi in alcuni siti. A queste si affianca il contributo del Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane, presidio di accessibilità in città, che metterà a disposizione dei visitatori supporti e strumenti per una fruizione ampliata e multisensoriale del patrimonio.

“Come Delegazione FAI di Catania – ha concluso Marilisa Yolanda Spironello – crediamo che il patrimonio viva davvero solo quando diventa relazione: per questo “Intrecci di Comunità” non propone soltanto visite, ma un’esperienza condivisa di consapevolezza, partecipazione e responsabilità. Il territorio continua perché ogni comunità intreccia memoria, cura e futuro”.

21 luoghi raccontati nei cinque “intrecci” tematici che connettono i siti coinvolti in una narrazione coerente e trasversale, capace di attraversare la città di Catania e il suo territorio esteso fino ad Acireale, Giarre, Misterbianco, Mascalucia, Piedimonte Etneo e Mineo.

Il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane del Palazzo centrale dell’Università di Catania, vero gioiello inserito nella rete museale nazionale, il Balneum di piazza Dante, il Criptoportico al Giardino Bellini, la Chiesa del Campanarazzu a Misterbianco, sopravvissuta all’eruzione del 1669. Ed ancora il Borgo Petra di Mascalucia; il Palazzo Vescos di Piedimonte Etneo, il Castello di Serravalle di Mineo, Villa Fiamingo a Giarre, sono solo alcuni dei luoghi visitabili durate le Giornate FAI di Primavera del 21/22 marzo.

Stilizzati in un fiore colorato, simbolo di crescita e trasformazione, i cinque intrecci, raffigurati come nastri sovrapposti l’uno all’altro a formare l’intreccio completo, rimandano ognuno a un tema: Intreccio della guida e della responsabilità (colore rosso); Intreccio delle istituzioni civili (arancio); Intreccio della memoria sotterranea (giallo); Intreccio della fraternità e della cura (blu); e Intreccio del paesaggio e delle risorse collettive (verde).

Collaborazioni con l’Università di Catania e il Sistema Museale dell’Aeneo


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